Il liutaio Lodovico...

 

La vita prende pieghe strane, imprevedibili a volte.
Del resto il termine "Natura" Ë il participio futuro di natum ( nato ) e ci proietta nella mera dimensione che accomuna la vita nel cosmo: sperimentazione. Evoluzione.
CosÏ capita che ad un adolescente chitarrista comincino a stare strette 6 corde e decida di esplorare il liuto, e in anni pi˘ recenti scoprire che bastano persino 4 corde per fare Musica. Quella con la "M" maiuscola Ë la musica=arte che come Ë impresso in un codice mai scritto, deve essere di libera fruizione da parte di ognuno, e come tutta l'arte del resto, deve risultare comprensibile senza bisogno di troppe spiegazioni.

Sto parlando di Lodovico Bollacasa, al quale, questa esperienza misteriosa che si chiama vita, un giorno mette nelle mani una penna e un pentagramma per tradurre le idee maturate negli anni in musica da suonare e da ascoltare.
Poi con la stessa penna comincia a tracciare metodologie semplici ed intuitive per insegnare la pratica musicale a chiunque ne abbia voglia, mirando alla sostanza e senza troppi fronzoli. Perche' diciamocelo, non e' vero che e' stato scoperto tutto ed e' gia' stato scritto tutto, ci sono modi che appartengono ai tempi, linguaggi che si evolvono nella societa' e fanno invecchiare bruscamente anche caposaldi della bibliografia didattica che hanno insegnato a suonare ad intere generazioni.

E poi non dimentichiamolo mai, sopratutto noi musicisti, la musica deve essere piacere e diletto e non solo studio accademico e tendenza al virtuosismo.
Inaspettatamente arriva un giorno l'incontro con l'ukulele che di corde ne ha soltanto 4 ma e' amore a prima vista, per i modi diretti, la spontaneita' e la simpatia che questo semplice strumento sa trasmettere.
E la mente di Lodovico si riaccende, parte una nuova esplorazione per scoprire come farlo attraversare dalla musica, come impiegarlo nei progetti compositivi e didattici. In pochi anni sotto la spinta di Bollacasa nasce un orchestra di ukulele, formazioni e brani di musica da camera, ed il contagio e' virale ! A volte lo incontro con 2 o 3 ukulele in spalla...altre volte salendo nella sua auto durante il viaggio ho il tempo di fare le prove comparative degli ukulele che sta trasportando da una scuola all'altra per preparare le orchestre dei suoi ragazzi. Tanti ragazzi.

Un giorno, in tempi piu' recenti, mi dice che un ukulele costa troppo, e che il costo etico per uno strumento musicale non dovrebbe superare gli 8 euro....e solo in questo modo sarebbe davvero alla portata di tutti.....e tutti potrebbero fare musica, grandi e piccini, insomma una visione da panasterio musicale. ìVa beh...î mi dico, e conoscendo Lodovico lascio cadere il discorso che sarebbe divenuto troppo ampio per entrambi.
Quello che mi stava sfuggendo in quel momento, era che la vita, cosi misteriosa e bizzarra, questa volta gli aveva messo fra le mani un martello ed un seghetto, e molto materiale riciclato come scatole di latta et similia.

Nei tempi dell'e-commerce non e' difficile farsi arrivare qualche minuteria meccanica che non c'e' verso di auto prodursi, ma tutto il resto Lodovico ha cominciato a costruirlo da se, curvando il legno, imparando a limare, cosi come si puo vedere in questo video, dove uno stuzziacadente diventa un capotasto ed una scatola di biscotti diviene la cassa armonica dello strumento. Bravo Lodo !


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